Birra artigianale e tacos: la guida definitiva al pairing con la cucina Tex-Mex

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Il matrimonio tra birra artigianale e cucina Tex-Mex rappresenta una delle frontiere più stimolanti per chi ama esplorare il mondo del gusto. I tacos, con la loro struttura stratificata di sapori, grassi, acidità e piccantezza, offrono un terreno di gioco straordinario per sperimentare abbinamenti birrari capaci di sorprendere anche i palati più esigenti. La complessità aromatica di una tortilla farcita con carne marinata, salsa fresca, guacamole cremoso e una spruzzata di lime crea un profilo sensoriale che richiede attenzione nella scelta del calice giusto. Non si tratta di imporre regole rigide, ma di fornire una bussola per navigare tra luppoli, malti e fermentazioni alla ricerca dell’equilibrio perfetto. L’obiettivo di questa guida non è stilare classifiche o decretare vincitori assoluti, bensì accompagnare il lettore in un percorso di scoperta che unisce la tradizione brassicola artigianale alla vibrante cultura gastronomica del confine messicano-americano.

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Perché la birra artigianale incontra la cucina Tex-Mex

La cucina Tex-Mex affonda le radici in una fusione culturale che mescola ingredienti messicani con influenze anglosassoni e cowboy del Texas. Piatti come i tacos, le enchiladas, i nachos e il chili con carne si caratterizzano per sapori decisi, spesso dominati da note affumicate, speziate e da una spiccata tendenza alla piccantezza. La birra artigianale, con la sua straordinaria varietà di stili e profili aromatici, si presta naturalmente a dialogare con questa complessità. A differenza di altre bevande, la birra possiede una carbonatazione che pulisce il palato dai grassi e un amaro che contrasta la dolcezza delle salse. Gli amanti delle birre artigianali sanno riconoscere l’importanza di elementi come il corpo, l’amaro del luppolo e la dolcezza residua del malto. Questi aspetti, se calibrati correttamente, trasformano un semplice pasto in un’esperienza gastronomica completa. Per approfondire come la scienza influenzi queste percezioni, si può consultare un’analisi sui parametri tecnici e analitici della birra.

La scelta di una birra per accompagnare i tacos non segue solo il gusto personale. Entrano in gioco meccanismi fisiologici precisi. La capsaicina, il composto chimico responsabile della sensazione di piccante, si lega ai recettori del dolore sulla lingua. L’alcol e la carbonatazione possono amplificare questa percezione, mentre il luppolo e il malto offrono un contrappeso. L’acqua utilizzata nel processo di birrificazione influenza la mineralità e la secchezza del finale. Per capire come i minerali disciolti modellano il profilo della birra, è utile leggere un approfondimento su acqua e stile birrario.

La tendenza a sperimentare abbinamenti audaci nasce anche dalla consapevolezza che la birra artigianale non è un prodotto monolitico. Dai lieviti Kveik norvegesi ai luppoli neozelandesi, l’innovazione brassicola offre una tavolozza di sapori pressoché infinita. Questa guida si propone di fornire chiavi di lettura basate su dati oggettivi e sull’esperienza di mastri birrai e chef, evitando dogmi e lasciando spazio alla curiosità individuale. Il settore brassicolo è in costante evoluzione e anche la birra artigianale e la sostenibilità giocano un ruolo nelle scelte di consumo consapevole.

I principi fondamentali dell’abbinamento tra birra e tacos

Per costruire un abbinamento riuscito tra birra artigianale e tacos bisogna tenere conto di tre elementi principali: intensità, complementarità e contrasto. L’intensità del piatto non deve sovrastare la birra e viceversa. Un taco di pesce delicato con salsa di mango e coriandolo risulterebbe annientato da una come si fa la birra con malti tostati.

Il contrasto rappresenta la strategia più dinamica. La cremosità del guacamole o della crema acida viene tagliata dalla vivace carbonatazione di una Pilsner ben secca o dall’amaro pungente di una West Coast IPA. La dolcezza del mais della tortilla e dei fagioli refritos viene bilanciata dall’acidità di una Gose o di una Berliner Weisse. La gestione dell’amaro è cruciale. Il luppolo non serve solo a dare aroma, ma anche a sgrassare il palato. Un eccesso di IBU su un piatto già molto piccante rischia di creare una sensazione di astringenza e bruciore eccessivo. È sempre preferibile un amaro pulito e netto che non persista troppo a lungo, lasciando spazio al sorso successivo.

Un aspetto spesso trascurato è la temperatura di servizio. Una birra servita troppo fredda perde gran parte delle sue sfumature aromatiche, mentre una birra troppo calda risulta pesante e stucchevole in abbinamento a cibi grassi. Per i tacos, la temperatura ideale varia dai 4-6°C per le Lager più leggere fino ai 10-12°C per le Ale più strutturate e maltate. Anche la pulizia del bicchiere influisce sulla percezione della schiuma e degli aromi. Una corretta manutenzione degli impianti di spillatura garantisce che la birra arrivi al bicchiere nelle condizioni ottimali. Per chi serve birra alla spina in casa o in un locale, è essenziale conoscere le tecniche di pulizia dello spillatore di birra.

Stili di birra per tacos di carne alla griglia

I tacos di carne alla griglia, come i classici tacos de asada o de arrachera, presentano una superficie leggermente carbonizzata e un cuore succoso. La reazione di Maillard, che si sviluppa durante la cottura alla fiamma, produce composti aromatici complessi che richiamano il caramello e la crosta di pane. Per dialogare con queste note, gli stili birrari che prediligono malti Monaco, Vienna o una percentuale di Crystal Malt offrono un appoggio ideale. Una Amber Ale dal corpo medio e dal finale leggermente biscottato si sposa con la dolcezza naturale della carne di manzo senza appesantire. Allo stesso tempo, la luppolatura, se moderata e terrosa (varietà come East Kent Golding o Fuggle), aggiunge una dimensione erbacea che richiama il coriandolo e l’origano messicano.

Per tagli di carne più grassi, come la pancetta di maiale o la salsiccia chorizo, l’abbinamento richiede un potere sgrassante maggiore. Le IPA moderne, in particolare quelle che fanno largo uso di luppoli dal profilo resinoso e agrumato come Chinook, Simcoe o Columbus, svolgono un lavoro egregio. La combinazione di alcol, bollicine e oli essenziali del luppolo rimuove la patina grassa dalle papille, preparando il palato per il boccone successivo. La scelta del luppolo è determinante. Un luppolo dal carattere troppo fruttato e tropicale (Mosaic, Citra) potrebbe scontrarsi con le spezie della marinatura, mentre un profilo più “dank” e pino-resinoso tende a integrarsi meglio con l’affumicatura della griglia. Per approfondire le caratteristiche di una varietà versatile, si può leggere la scheda sul luppolo Chinook e le sue caratteristiche.

Le birre affumicate, come la Rauchbier, rappresentano un abbinamento audace ma potenzialmente spettacolare con carni cotte sul carbone. Tuttavia, è una strada per palati avventurosi. Il fumo di faggio o quercia del malto affumicato di Bamberga può creare una sinfonia di aromi con la crosta della carne, ma rischia di diventare ridondante se non gestito con equilibrio. In questi casi, meglio optare per una Rauchbier dal profilo più delicato o per una Porter in cui il malto affumicato sia solo una nota di contorno.

Birre ideali per tacos di pesce e frutti di mare

I tacos di pesce, originari della Baja California, rappresentano l’apoteosi della freschezza marina unita alla frittura croccante e alla cremosità delle salse. Il pescato, spesso impanato e fritto, viene avvolto in una tortilla calda e coronato da una salsa a base di crema, lime e cavolo cappuccio. L’elemento chiave qui è la necessità di sgrassare la frittura e di esaltare la delicatezza del pesce. Le Lager chiare e ben carbonatate, in particolare lo stile Mexican Lager, nascono proprio per questo scopo. Il loro profilo maltato pulito, quasi impercettibile, e l’amaro nobile dei luppoli nobili tedeschi o cechi (Saaz, Tettnang) puliscono la bocca e invitano a un altro morso.

Un’alternativa di grande fascino è rappresentata dalle birre acide a bassa gradazione. Una Gose, con la sua sapidità e la nota coriandolosa, si abbina in modo sorprendente ai tacos di gamberi o di pesce bianco. Il sale presente nella birra amplifica la sapidità naturale del pesce e si lega alla perfezione con la spremuta di lime che non manca mai in questo piatto. Anche una Berliner Weisse poco acida, magari servita con un tocco di sciroppo di frutta (come lampone o frutto della passione), crea un ponte diretto con le salse a base di mango o ananas spesso utilizzate nel Tex-Mex di mare.

Per chi desidera osare con il luppolo, le Session IPA o le Cold IPA rappresentano una scelta azzeccata. La Cold IPA, fermentata a temperature da Lager ma con una generosa luppolatura a freddo, offre una secchezza estrema e un aroma di luppolo fragrante che non invade il palato con amaro residuo. Questa caratteristica la rende perfetta per accompagnare la pastella croccante del pesce fritto. La pulizia del finale è essenziale. Per comprendere come la fermentazione a basse temperature influenzi il profilo pulito della birra, è utile approfondire le differenze tra fermentazione alta e bassa.

Abbinamenti vegani e vegetariani con il Tex-Mex

Il mondo vegetale offre infinite possibilità nella cucina Tex-Mex. Tacos di funghi alla griglia, di jackfruit sfilacciato, di fagioli neri speziati o di cavolfiore arrosto sono piatti ricchi di umami e texture interessanti. La mancanza di grassi animali sposta l’attenzione sul dialogo tra malti tostati e verdure caramellizzate. Una Brown Ale inglese, con il suo profilo di nocciola e caramello, esalta la terrosità dei funghi e la dolcezza della cipolla grigliata. I malti speciali utilizzati in questo stile sviluppano melanoidine che si legano magnificamente alle note di tostatura delle verdure. Per chi volesse cimentarsi nella produzione casalinga, esistono ricette per birre Brown Ale che permettono di esplorare queste sfumature.

Per i ripieni a base di legumi, come i tacos di fagioli neri e mais, una birra di frumento (Weissbier o American Wheat Ale) offre una cremosità e un corpo che avvolgono il palato. Gli esteri fruttati di banana e chiodi di garofano tipici dei lieviti Weizen si sposano con il sentore dolce del mais e con le spezie calde come il cumino. L’effervescenza sostenuta di questo stile mantiene la bevuta leggera nonostante la densità del ripieno. La scelta del lievito è fondamentale per ottenere questi aromi. Esistono ceppi specifici in grado di produrre profili aromatici complessi. Per i birrai casalinghi o per i semplici curiosi, è interessante scoprire i segreti del lievito Weizen per Hefeweizen.

Le birre belghe chiare, come la Saison o la Belgian Blonde Ale, rappresentano un’altra scelta di grande intelligenza. La loro speziatura fenolica (pepe, garofano) si armonizza con il coriandolo e il peperoncino, mentre la secchezza del finale ripulisce il palato dalla cremosità dell’avocado. La complessità dei lieviti belgi aggiunge uno strato di profondità che non sovrasta la delicatezza delle verdure. La gestione della temperatura di fermentazione per questi lieviti è un’arte che permette di modulare il rapporto tra esteri e fenoli.

Il ruolo della salsa piccante nella scelta della birra

La salsa è l’anima del taco. Dalla verde e acidula salsa verde a base di tomatillo, alla rossa e affumicata salsa roja, fino alle varianti più estreme con habanero o Carolina Reaper. La capsaicina è una molecola liposolubile che non viene lavata via dall’acqua, ma viene intrappolata dai grassi e diluita dall’alcol e dall’acidità. Ecco perché una birra leggermente alcolica e ben secca aiuta a gestire il piccante, mentre una birra molto dolce e corposa lo amplifica, creando una sensazione di calore persistente e talvolta sgradevole.

Con salse a base di pomodoro e peperoncini affumicati come il chipotle, le birre scure come la Porter o la Stout offrono un abbraccio morbido. Le note di caffè e cioccolato amaro del malto tostato contrastano l’affumicatura senza smorzarla, creando un equilibrio di grande soddisfazione. Una Imperial Stout dal carattere deciso può reggere anche salse mediamente piccanti, a patto che la gradazione alcolica non superi una certa soglia di percezione.

Con salse molto acide, come quelle a base di agrumi o tomatillo, è necessario prestare attenzione all’acidità della birra. Una birra già acida di suo, come una Sour Ale, potrebbe aumentare la percezione di acidità rendendo il sorso squilibrato. Meglio orientarsi su Lager pulite e maltate che forniscano un cuscinetto di dolcezza. Se invece la salsa è molto cremosa (guacamole, crema di avocado), una birra dal finale secco e dall’amaro deciso aiuta a bilanciare la grassezza.

Tacos al pastor e birre lager messicane

I tacos al pastor, con la loro carne di maiale marinata in achiote, ananas e spezie, e cotta lentamente sul trompo verticale, sono un’icona della cucina messicana. Il sapore agrodolce della marinatura e la succulenza del maiale richiedono una birra che sappia rinfrescare e contrastare la dolcezza dell’ananas caramellato. Le Vienna Lager, stile di origine austriaca ma divenuto parte integrante della cultura brassicola messicana, rappresentano la scelta più autentica e azzeccata. Il malto Vienna dona un colore ambrato e un sapore di crosta di pane tostato che si sposa con la superficie leggermente bruciacchiata della carne.

L’amaro contenuto e la carbonatazione media della Vienna Lager puliscono il palato senza interferire con le spezie. Per chi cerca un’alternativa moderna, le Italian Pilsner seccamente luppolate in dry hopping offrono un profilo più erbaceo e agrumato che dialoga splendidamente con il coriandolo e l’ananas. La tecnica del dry hopping a freddo esalta l’aroma senza estrarre troppo amaro. Per capire come questa tecnica modifichi il profilo sensoriale, si può approfondire il dry hopping e i suoi effetti sulla birra.

Birre acide e lambic con tacos di carnitas

Le carnitas, cotte lentamente nel loro grasso fino a diventare tenere all’interno e croccanti all’esterno, sono un concentrato di sapore suino. La loro ricchezza può facilmente saturare il palato. Per contrastare questa grassezza, l’acidità è l’arma più efficace. Le birre a fermentazione mista o spontanea, come il Lambic o il Flanders Red Ale, possiedono una complessità acida che deriva dall’azione di batteri lattici e lieviti selvaggi come Brettanomyces. Questa acidità funge da vero e proprio sgrassante naturale, riportando la bocca a uno stato di pulizia.

Una Kriek Lambic, con la sua nota aspra di ciliegia, crea un ponte ideale con eventuali salse a base di frutta o con la semplice freschezza della cipolla cruda e del coriandolo. La presenza di lieviti selvaggi conferisce a queste birre un carattere rustico e complesso che si sposa con la tradizione delle cotture lente e povere. Per chi si avvicina a questo mondo, è utile conoscere le caratteristiche uniche delle birre Lambic.

Stout e porter per tacos di manzo brasato

I tacos di manzo brasato, spesso preparati con tagli poveri come la guancia o il muscolo, cotti per ore con peperoncini secchi e spezie (la famosa birria), sono piatti profondamente confortanti e invernali. La lunga cottura sviluppa sapori carichi di umami e una consistenza che si scioglie in bocca. Per accompagnare un piatto così intenso, servono birre altrettanto strutturate. Le Stout e le Porter, con le loro note di caffè, cioccolato fondente e caramello bruciato, non solo tengono testa all’intensità del manzo, ma la esaltano.

In particolare, una Oatmeal Stout aggiunge una cremosità vellutata che avvolge le papille e ammorbidisce l’eventuale piccantezza del peperoncino. I fiocchi d’avena utilizzati nella ricetta conferiscono a questa birra un corpo setoso che contrasta la fibrosità della carne sfilacciata. Se il brasato presenta una nota affumicata o una salsa molto densa, una Baltic Porter, fermentata a bassa temperatura, offre una secchezza maggiore e una pulizia alcolica che sgrassa il palato in modo elegante. Per capire come i fiocchi d’avena influenzano la sensazione in bocca, si può leggere un approfondimento sul malto di avena e le sue caratteristiche.

West Coast IPA e il contrasto con i fritti Tex-Mex

I fritti sono una componente imprescindibile del Tex-Mex: nachos, flautas, chimichangas, tortilla chips. La frittura lascia una patina untuosa che richiede un’azione meccanica e chimica per essere rimossa. La West Coast IPA, con il suo corpo secco, la carbonatazione pungente e l’amaro resinoso e pulito, è la birra perfetta per questo compito. L’elevata concentrazione di luppoli come Cascade, Centennial e Simcoe non solo fornisce un muro di amaro che spazza via il grasso, ma rilascia anche oli essenziali agrumati e di pino che rinfrescano l’alito e stimolano la salivazione.

A differenza delle New England IPA (NEIPA), che sono morbide, torbide e vellutate, le West Coast IPA sono cristalline, taglienti e dirette. Questa limpidezza visiva si traduce in una nettezza gustativa che non aggiunge ulteriore peso al pasto già ricco. Per chi desidera esplorare le differenze tra questi due mondi, un confronto tra West Coast IPA e New England IPA aiuta a scegliere consapevolmente.

Session IPA e Pale Ale per una bevuta conviviale

Quando si organizza una serata a tema tacos, la convivialità richiede birre che possano essere bevute in quantità senza appesantire e senza stancare il palato. Le Session IPA e le American Pale Ale (APA) sono le candidate ideali. Con una gradazione alcolica contenuta (generalmente sotto il 5% ABV), queste birre offrono un’esplosione di aromi di luppolo a basso impatto etilico.

Le Session IPA mantengono il carattere luppolato delle sorelle maggiori, ma su un telaio di malto più leggero. Sono birre che invitano al sorso successivo, perfette per accompagnare una varietà di tacos diversi senza creare conflitti. L’American Pale Ale, invece, offre un maggiore equilibrio tra il biscotto del malto e l’amaro del luppolo. È una birra democratica che accontenta sia gli amanti del luppolo sia chi preferisce una base maltata più riconoscibile. Per chi volesse cimentarsi nella produzione casalinga, esistono ricette per American Pale Ale che permettono di esplorare questo equilibrio.

Birre belghe e la complessità dei piatti Tex-Mex

La complessità dei lieviti belgi, con i loro esteri fruttati e fenoli speziati, offre un abbinamento di alto livello con piatti Tex-Mex che prevedono l’uso di spezie particolari o formaggi fusi. Una Tripel belga, con la sua forza alcolica ben nascosta e il finale secco, può sorprendere in abbinamento a tacos di pollo con salsa mole. Il mole è una salsa complessa che unisce peperoncino, cioccolato, mandorle e spezie. La Tripel risponde con note di pera, mela cotogna e un tocco di pepe bianco, creando una danza di sapori che si rincorrono senza sovrapporsi.

Per i tacos di formaggio fuso (quesadillas o tacos de queso fundido), una Belgian Dark Strong Ale o una Quadrupel offrono un contrasto dolce-amaro di grande fascino. La dolcezza del malto caramellato e dello zucchero candito belga contrasta la sapidità del formaggio, mentre il finale leggermente caldo e alcolico ripulisce la grassezza. L’abbinamento tra birra e formaggio è un classico, ma con i formaggi fusi e filanti del Tex-Mex si apre un capitolo a parte. Le bollicine fini e persistenti di una birra d’abbazia belga sono particolarmente efficaci nel contrastare la texture collosa del formaggio.

Temperature di servizio e bicchieri consigliati

La migliore birra artigianale può fallire un abbinamento se servita alla temperatura sbagliata o nel bicchiere inadeguato. Per i tacos, la regola generale vuole che le birre più chiare e leggere (Lager, Pilsner, Session IPA) siano servite fredde, intorno ai 4-7°C. Le birre più strutturate e maltate (Amber Ale, Porter, Stout, Belgian Ale) dovrebbero essere servite a temperature leggermente più elevate, tra 8 e 12°C, per permettere agli aromi complessi di sprigionarsi.

Il bicchiere gioca un ruolo cruciale. Per le Lager messicane e le Pilsner, un bicchiere alto e stretto (stile Flute o Stange) mantiene la carbonatazione e concentra gli aromi delicati. Per le IPA e le APA, il classico bicchiere a tulipano o il Teku sono ideali per convogliare gli aromi del luppolo verso il naso. Per le birre scure e corpose, un calice ampio (stile Snifter) permette di ossigenare la birra e di esaltare le note tostate e di cioccolato.

Anche la gestione della schiuma è importante. Una schiuma compatta e persistente protegge la birra dall’ossidazione e contribuisce alla percezione della cremosità. Per ottenere una schiuma perfetta, è essenziale che il bicchiere sia perfettamente pulito e sgrassato. Residui di detersivo o tracce di grasso (anche solo quelli trasportati dall’aria della cucina) uccidono la schiuma all’istante. Per un servizio impeccabile a casa, si può considerare l’utilizzo di un impianto di spillatura domestico che garantisce condizioni ottimali.

Strumento interattivo per l’abbinamento perfetto

Per aiutare a orientarsi nella scelta, ecco un semplice strumento interattivo. Seleziona il tipo di taco che intendi gustare e scopri lo stile di birra artigianale consigliato dalla nostra guida.


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Domande frequenti sugli abbinamenti birra e tacos

Qual è la birra migliore per i tacos piccanti?
Le birre chiare e secche come le Pilsner o le Lager messicane sono le migliori per gestire il piccante. L’alcol moderato e la carbonatazione alta puliscono il palato dalla capsaicina senza amplificare la sensazione di bruciore. Da evitare le birre molto alcoliche o molto dolci che intensificherebbero il piccante.

IPA o Lager con il pesce fritto?
Dipende dal palato. La Lager (meglio se Mexican Lager) è la scelta tradizionale e più sicura: pulita, rinfrescante e discreta. La IPA (meglio se Session o Cold IPA) è per chi ama il luppolo e cerca un contrasto più deciso tra l’amaro resinoso e il grasso della frittura.

Le birre acide stanno bene con la cucina Tex-Mex?
Assolutamente sì. L’acidità è un ottimo sgrassante e contrasta la cremosità di salse come guacamole e panna acida. Stili come Gose, Berliner Weisse o Lambic alla frutta sono perfetti con tacos di maiale e pesce.

Perché evitare le birre molto dolci con i tacos?
La dolcezza del malto cristallo o del lattosio, sommata alla dolcezza del mais della tortilla e delle salse, crea un effetto saturante e stucchevole. Inoltre, il dolce amplifica la percezione del piccante sulla lingua, rendendo il pasto meno piacevole.

Quale bicchiere usare per la birra con i tacos?
Per le Lager un bicchiere alto e stretto. Per le Ale un bicchiere a tulipano o un Teku. L’importante è che il bicchiere sia perfettamente pulito e sgrassato per garantire una buona formazione di schiuma.

Posso usare la birra per cucinare i tacos?
Certamente. La birra è un ingrediente eccezionale per marinare la carne (soprattutto Stout e Porter per il manzo) o per sfumare il ripieno. L’uso di birra in cucina aggiunge profondità di sapore e intenerisce le fibre. Se vuoi approfondire, scopri come usare la birra per marinare la carne.

tl;dr (Too Long; Didn’t Read)

Abbinare birra artigianale e tacos Tex-Mex significa cercare equilibrio tra intensità, complementarità e contrasto. Carni grigliate e affumicate si sposano con Amber Ale e Rauchbier; il pesce fritto richiede Lager pulite o Session IPA agrumate; i tacos vegani esaltano Brown Ale e Saison; le salse piccanti vanno gestite con birre secche e poco alcoliche. Il Barley Wine e le Stout corpose sono perfetti per brasati e dessert. Usa lo strumento interattivo nell’articolo per trovare l’abbinamento perfetto in base al tuo taco preferito.







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5 commenti

  1. Articolo davvero ben fatto! Ho provato l’abbinamento tra una Vienna Lager e i tacos al pastor ed è stata una rivelazione. La dolcezza del malto Vienna con l’ananas caramellato è qualcosa di spaziale.

  2. Concordo con Marco, però io ho osato con una West Coast IPA sui tacos di pesce fritto. L’amaro resinoso pulisce il palato in modo incredibile. Forse per i neofiti meglio una Mexican Lager, ma se si ama il luppolo è da provare!

  3. Ho una domanda: per un taco vegano a base di jackfruit affumicato, consigliereste una Rauchbier leggera o una Brown Ale? Ho paura che la Rauchbier copra troppo il sapore delicato del jackfruit.

    • Ciao Chiara, ottima osservazione. Per il jackfruit affumicato andrei più su una Brown Ale inglese o una Porter leggera. La Rauchbier è splendida ma rischia di sovrastare. Se proprio vuoi provare l’affumicato, scegli una Rauchbier a bassa percentuale di malto affumicato. Fammi sapere come va!

  4. Segnalo che per chi è a Roma, al Birrificio del Borgo fanno dei pairing guidati proprio con cucina Tex-Mex. Questo articolo è un’ottima base teorica prima di andarci!

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