Introduzione: Il 2026 si preannuncia come un anno entusiasmante per gli appassionati di birra artigianale. In tutta Italia – da Roma alle grandi città del nord e del sud – e nel resto d’Europa, fervono i preparativi per decine di festival della birra 2026 ricchi di sapori unici e atmosfere conviviali. Negli ultimi anni il numero di microbirrifici e brewpub è aumentato in modo esponenziale (si calcola che in Italia oggi se ne contino oltre mille), e con essi sono cresciuti gli appuntamenti dedicati: quasi ogni fine settimana da nord a sud si tiene qualche manifestazione brassicola. La diversità di questi eventi è enorme: si passa da feste storiche plurisecolari come l’Oktoberfest di Monaco – che da sola raccoglie milioni di visitatori – alle piccole sagre di paese con poche centinaia di appassionati. In ogni caso, il fenomeno è ormai trasversale e capillare. Molti appassionati addirittura pianificano viaggi e vacanze in funzione di questi appuntamenti, alimentando un fiorente turismo birrario internazionale.
L’obiettivo di questa guida è offrire un panorama approfondito dei principali festival birrari in programma nel 2026 a Roma, in Italia e in Europa, con un occhio di riguardo agli eventi artigianali e specializzati. Ogni manifestazione verrà presentata con le sue peculiarità: non troverete una classifica “assoluta” – del resto la percezione dei migliori eventi varia molto in base ai gusti personali e all’esperienza – ma un ricco elenco di spunti per decidere dove andare a respirare l’atmosfera frizzante delle fiere della birra.
Prima di iniziare, vale la pena chiarire che le scelte redazionali seguenti non intendono stabilire primati oggettivi: le nostre non sono classifiche ma suggerimenti autorevoli basati sulle opinioni di esperti e fonti accreditate. L’intento è di aiutare a scoprire qualche nuovo festival birrario, magari poco conosciuto ma meritevole, e di fornire informazioni utili anche al pubblico più esperto. Prepariamoci quindi a un viaggio tra pinte, luppoli e tradizioni birrarie: dall’Italia all’Europa, ecco una panoramica dei principali festival della birra del 2026 da segnare in agenda.
In questo post
- Fiere della birra a Roma nel 2026
- Eventi e festival della birra artigianale in Italia nel 2026
- Festival della birra in Europa nel 2026
- Tendenze emergenti nei festival birrari 2026
- Consigli per partecipare ai festival della birra
- Conclusioni
Fiere della birra a Roma nel 2026
La capitale italiana vanta una scena birraria vivace e cosmopolita, e nel 2026 non mancheranno le occasioni per celebrarla. Ecco alcune fiere della birra a Roma nel 2026 da non perdere, eventi ormai tradizionali e interessanti novità che arricchiscono l’offerta per chi ama le birre artigianali nella Città Eterna.
EurHop 2026 – Salone Internazionale della Birra Artigianale a Roma
Tra gli appuntamenti romani più attesi c’è senza dubbio EurHop – Roma Beer Festival, il salone internazionale dedicato alla birra artigianale che torna ogni autunno nella capitale. L’edizione EurHop 2026 dovrebbe tenersi indicativamente ad ottobre presso la storica location del Salone delle Fontane, nel quartiere EUR. Questo festival, nato da una collaborazione con Publigiovane Eventi e la rivista Fermento Birra, richiama birrifici artigianali da tutta Italia e da diverse parti d’Europa. I visitatori possono degustare centinaia di birre alla spina, servite direttamente dai birrai o dagli staff dei birrifici, in un percorso che spazia tra stili classici, ricette sperimentali e rarità brassicole.
L’atmosfera di EurHop è unica: un grande pub temporaneo dove gli appassionati girano con il bicchiere in mano, scegliendo tra stand ordinati in un lungo bancone lineare. Spesso sono presenti oltre 70–80 birrifici, ciascuno con diverse birre a rotazione, per un totale di centinaia di spine. Il sistema a gettoni rende facile assaggiare più specialità in piccole quantità, così da scoprire nuove produzioni senza esagerare. Non mancano laboratori di degustazione guidata e incontri con esperti internazionali, il tutto arricchito da musica di sottofondo e punti ristoro street food. EurHop si è affermato come uno dei festival birrari più importanti d’Italia, tanto da attirare visitatori anche dall’estero: per chi vuole immergersi nella birra artigianale a 360 gradi, è un evento da segnare sul calendario 2026.
Festa delle Birre Artigianali di Eataly (Roma)
Un altro appuntamento ormai fisso per i beer lovers romani è la Festa delle Birre Artigianali organizzata da Eataly Roma, presso la sede di Ostiense. Nel 2026 Eataly proporrà nuovamente questa kermesse estiva dedicata alla birra di qualità, generalmente in programma tra fine giugno e inizio luglio. La formula è collaudata e molto apprezzata: all’ultimo piano (o nell’area esterna) del grande store del gusto vengono ospitati decine di birrifici artigianali italiani, con centinaia di birre alla spina pronte per la mescita. L’ingresso è spesso gratuito o a costo simbolico, mentre le degustazioni funzionano acquistando un bicchiere celebrativo e gettoni da spendere agli stand.
La festa da Eataly è un’occasione perfetta per chi vuole avvicinarsi al mondo delle craft beer in un contesto informale. Si può passare una serata estiva con gli amici assaggiando IPA, Saison, Stout e birre acide, magari abbinate alle specialità gastronomiche proposte negli stand di street food (hamburger gourmet, pizza alla pala, fritti e così via). Il tutto accompagnato da musica dal vivo e dall’entusiasmo contagioso dei birrai presenti, sempre pronti a raccontare le storie dietro le loro creazioni. La fiera della birra di Eataly è adatta sia ai neofiti sia ai palati esperti: la varietà di stili e la qualità della selezione garantiscono che ognuno possa trovare qualcosa di intrigante. Inoltre, l’evento sottolinea l’importanza della birra artigianale nel panorama gastronomico italiano, integrandola con cibo e convivialità.
Birròforum – Festival estivo della birra artigianale a Roma
Nel panorama romano, Birròforum occupa un posto particolare: è stata per anni la grande festa estiva all’aperto dedicata alle birre artigianali e allo street food. Dopo alcune edizioni di successo (prevalentemente prima della pausa pandemica), Birròforum è tornato a Roma negli anni recenti e potrebbe far parte anche del calendario 2026. Tradizionalmente si svolge verso fine giugno, in location suggestive come le rive del Tevere o parchi cittadini (ad esempio nel 2019 il festival si tenne nel Parco di Tor di Quinto). L’idea di fondo è unire buona birra e intrattenimento per un pubblico ampio: non solo esperti, ma famiglie, giovani e curiosi in cerca di una serata diversa.
A Birròforum si trovano decine di stand di birrifici artigianali da tutta Italia (e talvolta dall’estero), ciascuno con una selezione delle proprie birre di punta. Si va dalle IPA luppolate alle birre di frumento, dalle scure corpose alle fresche lager estive. Accanto alle birre, grande spazio al cibo di strada: truck e banchi propongono hamburger, pizza fritta, specialità regionali, dolci e molto altro, creando il perfetto abbinamento con le birre. Non mancano poi musica live, spettacoli e attività collaterali (in alcune edizioni persino aree fitness o giochi per bambini), per rendere la festa davvero per tutti. Birròforum rappresenta l’anima popolare della birra artigianale a Roma: meno specializzato rispetto ad altri eventi, ma importantissimo per diffondere la cultura birraria a un vasto pubblico in un contesto festoso.
Birre Sotto l’Albero – Degustazioni natalizie tra i pub di Trastevere
Concludiamo la rassegna romana con un evento diverso dal solito festival in fiera, ma altrettanto amato dagli appassionati capitolini: Birre Sotto l’Albero. Non si tratta di una fiera in senso classico, bensì di un fine settimana di degustazioni natalizie organizzato da alcuni storici pub di Roma (in particolare nel rione Trastevere). Ogni anno, a metà dicembre (indicativamente l’ultimo weekend prima di Natale), locali come Ma Che Siete Venuti a Fà e Bir&Fud fanno squadra per offrire una selezione eccezionale di birre di Natale, winter warmer, barley wine invecchiati e altre chicche brassicole perfette per la stagione invernale.
L’atmosfera è quella di una festa diffusa: i partecipanti si spostano da un pub all’altro nelle vie di Trastevere, muniti di bicchiere, per assaggiare rarità italiane e straniere spinte appositamente per l’evento. Può capitare di trovare una ricca Belgian Christmas Ale alla spina accanto a una stout barricata di qualche microbirrificio italiano, oppure di degustare una birra artigianale al miele speziata tipica invernale. Birre Sotto l’Albero è un’occasione imperdibile per i veri beer geek romani, ma anche per chi vuole vivere l’atmosfera del Natale in modo alternativo, scaldandosi con birre forti e introvabili. Pur non essendo un “festival” convenzionale, merita di essere citato nel calendario birrario 2026 di Roma per la sua importanza nella scena locale e per il fascino particolare che esercita sui partecipanti anno dopo anno.
Eventi e festival della birra artigianale in Italia nel 2026
Oltre alla capitale, tutto lo Stivale sarà teatro di manifestazioni birrarie di primo piano nel 2026. Da nord a sud, vediamo una selezione di eventi birra artigianale in Italia da tenere d’occhio, tra kermesse consolidate e nuove iniziative che testimoniano la crescita del movimento craft italiano.
Birraio dell’Anno 2025 – Festival e premiazione a Firenze (Gennaio 2026)
Ad aprire l’anno birrario c’è l’evento legato al concorso Birraio dell’Anno, prestigioso premio che incorona i migliori artigiani della birra italiana. La cerimonia di premiazione relativa all’anno 2025 avverrà a gennaio 2026, come di consueto a Firenze, trasformando per un weekend il capoluogo toscano in una piccola capitale della birra. Nelle date del 17 e 18 gennaio 2026 (sabato e domenica), il Teatro TuscanyHall (ex Obihall) ospiterà il festival Birraio dell’Anno: non una semplice premiazione, ma una vera festa aperta al pubblico con i birrifici finalisti presenti coi loro stand. I venti birrai nominati per il titolo nazionale (più alcuni emergenti) spillano le proprie creazioni migliori, offrendo ai visitatori un’occasione unica per assaggiare in un solo luogo alcune tra le birre artigianali italiane più quotate del momento.
Si va dai produttori storici che hanno fatto la storia della birra artigianale in Italia ai giovani talenti in rapida ascesa. Il pubblico, acquistando un bicchiere e i relativi gettoni, può degustare liberamente le birre e farsi un’idea del livello qualitativo raggiunto dalla nostra scena brassicola. Nel frattempo, sul palco si alternano incontri e talk con esperti e, a fine manifestazione, l’attesa proclamazione del “Birraio dell’Anno” e del “Birraio Emergente” con consegna dei riconoscimenti. Negli anni, Birraio dell’Anno ha visto trionfare figure di primo piano: birrai come Agostino Arioli (Birrificio Italiano), Stefano “Schigi” D’Amelio (Extraomnes) o Marco Valeriani (oggi birraio di Alder) sono saliti più volte sul podio, a testimonianza del livello sempre più alto raggiunto in Italia. Questo evento, organizzato dal network Fermento Birra, è amatissimo dagli appassionati perché unisce l’emozione di una premiazione all’atmosfera rilassata di un festival, il tutto in una cornice (Firenze) facilmente raggiungibile da molte parti d’Italia.
Beer & Food Attraction 2026 – Fiera di Rimini (Febbraio 2026)
Sul fronte degli eventi di settore, uno dei più importanti è Beer & Food Attraction, grande fiera internazionale dedicata alle birre, alle bevande e al food per il canale Horeca. L’edizione 2026 si svolgerà dal 15 al 17 febbraio 2026 presso la Fiera di Rimini. Si tratta dell’11ª edizione di quella che è diventata la manifestazione di riferimento in Italia per gli operatori e i professionisti, ma che attrae anche molti birrifici craft e appassionati curiosi. Pur essendo concepito principalmente come expo B2B (business to business), Beer & Food Attraction offre padiglioni interi dedicati ai birrifici artigianali italiani ed europei, con possibilità di assaggio per il pubblico. Inoltre, in contemporanea si tengono eventi come BBTech Expo (salone delle tecnologie birrarie) e competizioni nazionali: su tutte, Birra dell’Anno 2026, il concorso che premia le migliori birre artigianali italiane in diverse categorie, organizzato da Unionbirrai, i cui risultati vengono annunciati proprio a Rimini durante la fiera.
Visitare Beer & Food Attraction significa immergersi in un contesto professionale dove le birre artigianali sono protagoniste accanto a birre industriali, bevande, attrezzature e tendenze del settore hospitality. È un’occasione per scoprire nuove IPA italiane, Pils artigianali e sperimentazioni, presentate direttamente dai produttori agli addetti ai lavori (publican, distributori, ristoratori) ma anche ai beer lovers più attenti. La presenza di stand internazionali e di delegazioni estere (come la collettiva dei birrifici statunitensi curata dal Brewers Association) conferisce un respiro globale all’evento. Chiunque voglia avere il polso dello stato dell’arte della birra in Italia non dovrebbe perdere questa fiera di inizio anno, che abbina business e passione birraria in un’unica grande vetrina.
Italy Beer Week 2026 – La settimana della birra artigianale (Marzo 2026)
Passato l’inverno, l’arrivo della primavera porta con sé la Italy Beer Week 2026, ovvero la Settimana della Birra Artigianale italiana (nata nel 2011 su iniziativa del portale Cronache di Birra, e ribattezzata in inglese come Italy Beer Week nelle edizioni più recenti). Si tratta di un’iniziativa diffusa, in programma dal 16 al 22 marzo 2026, che coinvolge centinaia di pub, birrifici, beershop e locali in tutta la penisola. Non è un festival concentrato in un luogo unico, ma una miriade di eventi coordinati sotto un unico cappello: degustazioni speciali, tap takeover (serate in cui un birrificio “ospite” occupa tutte le spine di un pub), presentazioni di nuove birre, sconti e promozioni sia nei locali fisici sia online. L’idea – lanciata anni fa dal blog Cronache di Birra – è di celebrare la vivacità della nostra birra artigianale coinvolgendo direttamente la community degli appassionati e gli operatori sul territorio.
Durante Italy Beer Week, dunque, non c’è un solo luogo da raggiungere, ma vale la pena informarsi su cosa bolle in pentola nella propria zona: probabilmente il birrificio vicino organizzerà una cotta pubblica o aprirà le porte agli appassionati, la birreria cittadina avrà una serata con birra rara alla spina e magari un abbinamento gastronomico, qualche beershop proporrà assaggi guidati o sconti sui prodotti craft. Ogni edizione ha anche la sua “birra ufficiale” realizzata in collaborazione tra più birrifici, che viene lanciata proprio in quella settimana come simbolo dell’evento. Nel 2026 ci si attende un’adesione ancora maggiore rispetto agli anni precedenti, segno di un movimento in salute e desideroso di farsi conoscere da un pubblico sempre più ampio. Per chi vuole pianificare il proprio tour birrario, sul sito ItalyBeerWeek.com è disponibile l’elenco degli aderenti e degli eventi: è il momento giusto per scoprire nuovi locali o fare un salto in quelle birrerie artigianali che non si visitavano da tempo, approfittando dell’atmosfera festosa che pervade l’intera settimana.
Malto Beer Expo (Bologna)
Tra i festival più giovani ma di grande impatto va menzionato Malto Beer Expo, evento che nelle ultime edizioni si è tenuto all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno, alle porte di Bologna. Nato nel 2019, Malto si è rapidamente ritagliato la fama di “grande festival delle birre artigianali in Emilia-Romagna”, ospitando birrifici da tutta Italia e dall’estero in un contesto spazioso e moderno. Nel 2023 l’Expo ha richiamato oltre 14.000 visitatori in tre giorni, segno di un interesse notevole. Per il 2026, le date precise di Malto Beer Expo non sono ancora state annunciate al momento della stesura di questo articolo, ma gli organizzatori hanno lasciato intendere che l’evento tornerà presumibilmente in primavera (tra fine marzo e aprile).
Malto si contraddistingue per l’ampiezza dell’offerta: più di 100 birrifici presenti, italiani e stranieri, con un totale di oltre 500 birre disponibili alla spina. La formula del biglietto di ingresso comprende assaggi illimitati (in stile festival “all you can taste”) permettendo ai partecipanti di provare liberamente qualsiasi birra disponibile, semplicemente facendosi versare piccole quantità in bicchieri da degustazione. Questo format, mutuato da alcuni eventi internazionali, attira molti appassionati hardcore che possono così togliersi lo sfizio di assaggiare birre rare o costose senza ulteriori esborsi. Al tempo stesso, Malto strizza l’occhio al mondo musicale e culturale, con concerti, DJ-set, aree ludiche e talk a tema birrario e gastronomico. Non manca infatti un’area dedicata allo street food e alle specialità locali, perché anche il palato vuole la sua parte “solida” durante le lunghe sessioni di degustazione. Se siete dalle parti di Bologna nel periodo primaverile, tenete d’occhio Malto Beer Expo 2026: potrebbe essere l’occasione per un weekend memorabile tra birre d’eccellenza e divertimento.
Beerquake Festival 2026 – Birra artigianale e condivisione (Modena)
Nel weekend dal 22 al 24 maggio 2026 si terrà a Bosco Albergati, vicino Modena, il Beerquake Festival 2026. Nato nel 2012, Beerquake ha una storia e uno spirito particolari: è un festival concepito non solo per celebrare la birra artigianale di qualità, ma anche con un fine benefico (da cui il gioco di parole “beerquake”, che richiama il terremoto del 2012 in Emilia). Fin dalle prime edizioni, l’evento si è distinto per un approccio autentico e partecipativo, lontano dai modelli delle grandi fiere commerciali. L’idea è quella di trasformare il piacere della degustazione in un gesto di supporto concreto: tipicamente i proventi vengono devoluti in parte a cause solidali o al sostegno di piccole realtà locali colpite da difficoltà.
Beerquake non è la classica sfilata di stand: i birrifici presenti sono selezionati privilegiando qualità, ricerca e identità, spesso piccoli produttori indipendenti che portano le loro creazioni più personali. L’edizione 2026 vedrà la partecipazione sia di birrifici italiani sia di qualche ospite internazionale, con un percorso di degustazione pensato per un pubblico consapevole che desidera “bere bene” in un contesto informale e accogliente. La location di Bosco Albergati, utilizzata già per il terzo anno consecutivo, è ideale: un ampio spazio verde che offre un’atmosfera rilassata, quasi bucolica, dove sedersi a chiacchierare all’ombra degli alberi con il bicchiere in mano, lontano dal frastuono cittadino. Ci saranno panche di legno, tavoli conviviali, area food con specialità emiliane e forse qualche concerto serale ad allietare ulteriormente i visitatori. Beerquake unisce dunque birra e valori: per gli appassionati è l’occasione di provare chicche brassicole difficili da trovare altrove, sapendo di contribuire a qualcosa di buono. Un festival diverso, che merita assolutamente di essere vissuto.
Arrogant Sour Festival 2026 – Reggio Emilia
Gli amanti delle birre acide avranno già segnato in agenda le date (probabilmente a inizio giugno 2026) dell’Arrogant Sour Festival, il più grande festival in Europa dedicato esclusivamente alle birre sour e a fermentazione spontanea. Nato nel 2013 da un’idea di Alessandro Belli, questo evento rappresenta una mecca per chi apprezza lambic, gueuze, wild ale e tutte le produzioni “acide” e non convenzionali. La formula consolidata prevede tre giorni di assaggi intensivi a Reggio Emilia, presso la suggestiva sede dei Chiostri di San Pietro (location utilizzata nelle edizioni pre-2020) o altro luogo storico in città. Il 2026 dovrebbe vedere la conferma di decine di birrifici specializzati provenienti da tutto il mondo: Belgio e USA in primis, ma anche molte realtà italiane che si cimentano in fermentazioni inconsuete.
Ciò che rende unico Arrogant Sour Festival è la possibilità di trovare riunite sotto lo stesso tetto rarità assolute, come lambic di piccoli produttori del Pajottenland, sour ale fruttate americane, progetti sperimentali di birrifici scandinavi e chicche italiane maturate in botte con aggiunte di frutta locale. Negli ultimi anni, la tap list del festival ha incluso birre cult come Cantillon, 3 Fonteinen, Boon (dal Belgio), Hill Farmstead e The Rare Barrel (dagli USA), Tilquin, LoverBeer e molte altre – vere mecche per gli appassionati del genere. Spesso i birrai più famosi sono presenti in prima persona a spillare e discutere le loro creazioni con il pubblico. Il programma dell’evento non si limita alla mescita libera: vengono organizzati laboratori di degustazione, workshop tematici per homebrewer interessati alle fermentazioni spontanee, conferenze sulla microbiologia della birra acida e momenti ludici, il tutto all’insegna della convivialità. Chi partecipa all’Arrogant Sour Festival racconta di un clima molto amichevole, quasi da grande ritrovo tra amici con la passione comune per le sour. Se l’acidità spiccata, i sentori “funky” di brettanomiceti e l’imprevedibilità di queste birre vi incuriosiscono, un viaggio a Reggio per questo festival nel 2026 potrebbe regalarvi alcune delle degustazioni più memorabili dell’anno.
Villaggio della Birra 2026 – Toscana (Settembre 2026)
Tra gli appuntamenti storici in Italia figura senza dubbio il Villaggio della Birra, festival internazionale dei piccoli birrifici che si tiene dal 2006 in Toscana. Dopo molte edizioni a Buonconvento (SI), il Villaggio si è spostato di recente a Rapolano Terme (provincia di Siena), dove anche nel 2026 – indicativamente nel primo weekend di settembre – torneranno a riunirsi alcuni tra i migliori birrifici artigianali italiani e stranieri. L’atmosfera del Villaggio della Birra è unica e incantevole: un vero “villaggio” dove per due-tre giorni si incontrano culture birrarie diverse in un contesto rilassato, con lunghi tavoli di legno all’aperto, musica, cibo toscano e tanta passione condivisa.
Ciò che distingue questo festival è la cura nella selezione degli espositori. Oltre a una rappresentanza dei birrifici italiani emergenti o più interessanti del momento, gli organizzatori portano in Toscana molte realtà estere, spesso microbirrifici di nicchia poco conosciuti al grande pubblico. In particolare, il Villaggio ha sempre avuto un legame speciale con la scena birraria belga: ogni anno sono ospitati diversi produttori del Belgio, dai birrifici trappisti alle brasserie moderne, dando ai partecipanti la possibilità di assaggiare vere perle raramente disponibili in Italia. A ciò si aggiungono birre dalla Germania, dal Regno Unito, dagli USA e altrove, rendendo il festival un viaggio nel mondo restando però tra le colline toscane. Laboratori, degustazioni guidate (anche con esperti come Kuaska, noto degustatore, che spesso anima gli assaggi di lambic e birre acide), visite nel territorio circostante (in passato perfino “trekking birrari” tra le Crete Senesi) completano un’esperienza che i veterani definiscono magica. Per il 2026, il Villaggio della Birra promette un’edizione ancora più ricca: tenete d’occhio il programma non appena verrà annunciato, perché potrebbe includere chicche come birre collaborative create appositamente per l’evento o incontri con birrai leggendari.
Napoli Beer Fest 2026 – Mostra d’Oltremare (Napoli, Settembre 2026)
Il fermento birrario contagia ormai anche il Sud Italia, e un segnale importante è il successo del Napoli Beer Fest, la cui seconda edizione è già programmata dal 3 al 6 settembre 2026 negli spazi della Mostra d’Oltremare di Napoli. Dopo una prima edizione straordinaria nel 2025, il festival partenopeo torna ancora più grande, pronto a trasformare per quattro giorni la città in un tempio della birra artigianale. L’evento abbina birra, musica e street food, con un format che strizza l’occhio ai giovani e alle famiglie: l’ingresso prevede un biglietto dal costo popolare (pochi euro) e dà accesso a stand di oltre 40 birrifici artigianali italiani, più una selezione di birre estere ospiti.
Napoli Beer Fest vuole essere una festa a tutto tondo: accanto alle spine (con più di 200 birre complessive da assaggiare) ci saranno palchi per concerti dal vivo e DJ-set, un’area food con specialità locali e non (dalla pizza fritta alla frittura di pesce, fino ai panini gourmet), e varie attività collaterali per intrattenere il pubblico. L’obiettivo è avvicinare sempre più persone al mondo della birra artigianale, in una regione storicamente meno esposta rispetto al Nord Italia. Per questo, il festival punta su nomi di qualità della scena campana e nazionale (birrifici locali come Kbirr, Birrificio dell’Aspide, etc., accanto a birrifici acclamati di altre regioni), offrendo al contempo un’esperienza divertente e coinvolgente. Le serate saranno animate da concerti di band e artisti conosciuti, per attirare anche chi magari viene prima di tutto per la musica e poi finisce per scoprire qualche nuova birra. Napoli Beer Fest dimostra come la cultura della birra artigianale stia mettendo radici solide anche al Sud, con eventi che non hanno nulla da invidiare – per organizzazione e affluenza – alle più blasonate manifestazioni del nord.
BeerCatania 2026 – La Sicilia in fermento
Anche la Sicilia ha ormai il suo evento birrario di riferimento: BeerCatania, festival delle birre artigianali ed eccellenze del territorio che si svolge due volte l’anno nella città etnea. Nel 2026 BeerCatania prevede un doppio appuntamento: un’edizione primaverile in maggio e una autunnale (indicativamente ad ottobre). Queste manifestazioni, organizzate dall’associazione BeerSicilia, rappresentano un momento di festa e insieme di promozione della cultura birraria nell’isola. La location tipica è il SAL – Spazio Avanzamento Lavori, un’ampia area industriale riconvertita nel centro di Catania, che per l’occasione si riempie di stand di birrifici provenienti da tutta Italia e anche dall’estero, con una particolare attenzione ai produttori del Sud Italia.
BeerCatania attira migliaia di visitatori, segno che anche in Sicilia cresce la curiosità verso le birre artigianali. I birrifici siciliani (come EPICA, Birrificio dell’Etna, Birra Irias e molti altri) colgono l’occasione per presentare le proprie creazioni al grande pubblico di casa, spesso affiancati da birrifici “continentali” ospiti, in uno scambio culturale molto apprezzato. Il festival offre anche un ricco programma di incontri: talk scientifici e laboratori del gusto a cura dell’Università di Catania e di Unionbirrai, workshop su materie prime locali (come l’impiego di agrumi o cereali autoctoni nella birra) e degustazioni guidate. Il tutto ovviamente accompagnato dal cibo di strada siciliano – arancini, pane ca’ meusa, cannoli – e da musica live che rende l’atmosfera ancora più coinvolgente. BeerCatania è la dimostrazione di come la passione per la birra artigianale si stia diffondendo con forza anche nel Meridione, valorizzando le realtà locali e avvicinando nuove persone al nostro mondo birrario.
Ovviamente questa panoramica non è esaustiva. Altri eventi notevoli arricchiranno il calendario italiano nel 2026: ad esempio il Genova Beer Festival (festival autunnale nel capoluogo ligure), Acido Acida a Ferrara (fine agosto, dedicato alle birre inglesi e alle produzioni sour), il circuito delle fiere Mastro Birraio a Santa Lucia di Piave (TV) e Forlì, e manifestazioni locali in ogni regione. Segno che ogni angolo d’Italia, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, partecipa con entusiasmo a questa grande festa diffusa della birra artigianale.
Festival della birra in Europa nel 2026
Allargando lo sguardo oltre i confini nazionali, il 2026 offrirà moltissimi festival della birra in Europa, tra celebrazioni folkloristiche di antica tradizione e raduni moderni per i beer geek più esigenti. Eccone una panoramica, utile per chi volesse unire la passione birraria a qualche viaggio.
Oktoberfest 2026 – Monaco di Baviera, Germania
Impossibile parlare di feste della birra senza iniziare dall’Oktoberfest, la madre di tutti i festival birrari. Nel 2026 l’Oktoberfest di Monaco – il 191º della storia – si terrà dal 19 settembre al 4 ottobre sull’area di Theresienwiese, richiamando come sempre milioni di visitatori da tutto il mondo. Pur non rientrando nell’ambito “craft” (qui protagonisti sono i sei grandi birrifici storici di Monaco, che producono la classica Märzen Oktoberfestbier), l’Oktoberfest rimane un’esperienza unica e iconica per qualsiasi amante della birra e delle tradizioni.
Durante i 16-18 giorni di festa, Monaco si anima di canti, profumo di bretzel e arrosti, musiche bavaresi e soprattutto fiumi di birra servita nei celebri boccali da un litro. Ogni anno l’Oktoberfest attira oltre 6 milioni di visitatori, con più di 7 milioni di litri di birra consumati – un record che testimonia la portata incredibile dell’evento. Nei grandi tendoni allestiti dalle varie birrerie (Hofbräu, Paulaner, Augustiner, ecc.), migliaia di persone siedono fianco a fianco su lunghi tavoli, brindando al grido di “Prost!” mentre le bande suonano e i camerieri in abiti tradizionali portano incredibili carichi di boccali spumeggianti. Ognuno dei circa 14 tendoni maggiori ha la sua atmosfera: c’è quello più turistico e internazionale, quello amato dai bavaresi doc, quello più giovane e festaiolo, ma ovunque il denominatore comune è la convivialità. Non mancano le giostre e attrazioni da luna park tutt’intorno, a completare il carattere di Volksfest (festa popolare) all’aperto. Vale la pena ricordare che l’ingresso all’Oktoberfest è gratuito e la festa è adatta anche alle famiglie (ci sono giornate dedicate ai bambini, e nell’area Oide Wiesn si respira un’aria più tranquilla e rétro). Il momento più iconico è l’apertura ufficiale, quando il sindaco di Monaco spilla il primo barile gridando “O’zapft is!” davanti a una folla festante. (Per informazioni aggiornate e dettagli organizzativi sull’Oktoberfest 2026, è possibile consultare il sito ufficiale dell’evento.)
Regno Unito – Tradizione e nuove tendenze (Great British Beer Festival e oltre)
Nel Regno Unito, storicamente il fulcro era il Great British Beer Festival (GBBF), la grande manifestazione organizzata da CAMRA dedicata alle real ale britanniche. Tradizionalmente tenuto a Londra ogni agosto, il GBBF era noto come “il più grande pub del mondo”, con centinaia di birre britanniche in cask e un’ampia selezione internazionale. Tuttavia, per il 2026 CAMRA ha annunciato una pausa dell’evento a livello nazionale (dopo l’edizione 2025 tenutasi eccezionalmente a Birmingham, nel 2026 il GBBF non avrà luogo a causa di riorganizzazioni interne e questioni logistiche). Ciò non significa che mancheranno appuntamenti birrari in UK: la cultura del beer festival è profondamente radicata oltremanica e si moltiplicano gli eventi locali e tematici.
Uno dei più interessanti è il London Craft Beer Festival 2026, in programma il 17–18 luglio 2026 a Londra (presso il Southwark Park). Si tratta di un festival moderno, orientato alle craft beer più innovative: oltre 100 birrifici partecipanti da tutto il mondo e un format “all-in” in cui il biglietto include la possibilità di assaggiare tutte le birre presenti. L’ambiente è giovane e trendy, con musica, street food londinese e birrai all’avanguardia che portano le loro creazioni più estreme (IPA dal doppio dry hopping, acide alla frutta tropicale, stout pastry e così via). Per chi vuole vivere la Londra birraria contemporanea, questo è l’evento giusto.
Oltre a Londra, ogni città britannica ha i suoi festival: ad esempio, lo Indy Man Beer Con a Manchester (solitamente in ottobre) è un’altra kermesse cult per gli appassionati di birre artigianali, ospitata in un vecchio stabilimento balneare vittoriano e famosa per la sua atmosfera particolare. Anche cittadine più piccole organizzano festival della birra tradizionali, spesso sotto l’egida delle sezioni locali CAMRA, dove si possono provare decine di bitter, mild e stout autentiche in botte. In Scozia e Galles troviamo eventi analoghi, come l’Edinburgh Craft Beer Festival o il Cardiff Beer Festival, a testimoniare che la passione britannica per la birra ha mille volti. Insomma, se il GBBF nazionale si prende una pausa, il 2026 offrirà comunque tanti motivi per volare oltremanica e alzare una pinta di ale in buona compagnia.
Mikkeller Beer Celebration Copenhagen 2026 – Copenaghen, Danimarca
Spingendoci nel Nord Europa, uno degli eventi più prestigiosi in ambito craft è il Mikkeller Beer Celebration Copenhagen (MBCC), che nel 2026 si terrà il 22 e 23 maggio all’Øksnehallen di Copenaghen. Organizzato dal famoso birrificio artigianale Mikkeller, è un festival all’insegna dell’eccellenza e dell’innovazione birraria. L’MBCC riunisce oltre 100 birrifici tra i migliori al mondo (selezionati personalmente dal team Mikkeller), ciascuno dei quali porta alcune birre speciali, spesso produzioni limitate o novità create appositamente per l’evento. La formula è quella del biglietto all-inclusive, suddiviso in diverse sessioni a colori (Yellow, Blue, Red, Green) corrispondenti a orari differenti tra venerdì e sabato: ogni sessione permette di assaggiare liberamente tutte le birre disponibili in quell’arco di tempo.
Partecipare al MBCC è un po’ come entrare in una “Disneyland della birra artigianale”: troverete microbirrifici cult americani con le loro imperial stout barriccate da 15 gradi, produttori belgi di lambic a fianco di creatori di IPA neozelandesi super fresche, e ancora brewery giapponesi sperimentali, scandinave audaci, ecc. I birrai stessi spesso sono presenti e interagiscono con i visitatori in un clima di entusiasmo condiviso (non di rado vi ritroverete a brindare accanto a qualche birraio famoso che gira per gli stand a sua volta per assaggiare le birre dei colleghi). Attorno all’evento principale, Copenaghen vive una vera Beer Week, con tap takeover nei locali craft della città e appuntamenti serali (concerti, feste a tema birrario, lanci di collaborazioni). Chiunque abbia partecipato all’MBCC ne elogia la qualità stratosferica delle birre offerte e l’organizzazione impeccabile. Naturalmente, tutto questo ha un costo: i biglietti non sono economici e vanno a ruba molti mesi prima. Ma se volete regalarvi un’esperienza al top nel panorama delle birre mondiali, un viaggio in Danimarca per il MBCC 2026 sarà indimenticabile.
Barcelona Beer Festival 2026 – Barcellona, Spagna
La Spagna sta guadagnando un ruolo di primo piano nella scena birraria europea, e il Barcelona Beer Festival (BBF) ne è la prova tangibile. L’edizione 2026 – la quindicesima – si svolgerà dal 10 al 12 aprile 2026 nella splendida cornice della Fira de Montjuïc a Barcellona. In tre giorni, la capitale catalana diventa il centro mondiale della birra artigianale di qualità: il festival infatti attira visitatori e addetti ai lavori da tutta Europa grazie a un mix vincente di ampia offerta, qualità e organizzazione professionale.
Al BBF troverete oltre 100 spine in servizio continuo con rotazione di birre provenienti da dozzine di birrifici diversi. La particolarità è che non ci sono stand separati per produttore: le birre scorrono dai rubinetti centralizzati e cambiano più volte nell’arco della manifestazione, seguendo una tap list pubblicata in tempo reale. Questo permette di gestire al meglio le code e di spingere anche birre meno conosciute al grande pubblico. In totale vengono servite centinaia di diverse birre nell’arco dei tre giorni, spaziando da creazioni di birrifici spagnoli in grande crescita (la scena craft catalana e basca è particolarmente vivace) a ospiti internazionali di alto livello. Non mancano un settore dedicato alle birre in bottiglia, un concorso con premi assegnati alle migliori birre presenti, laboratori e conferenze (alcuni eventi si svolgono in parallelo alla manifestazione principale, come il Congresso sul turismo birrario o incontri su birra e gastronomia).
La città di Barcellona accoglie il festival con calore: tanti pub locali organizzano eventi collaterali, e per i visitatori stranieri è l’occasione perfetta per abbinare la scoperta delle bellezze catalane con quella della scena birraria locale. Tra una visita alla Sagrada Família e una passeggiata sulla Rambla, perché non fare un salto al BBF a gustare una fresca Session IPA spagnola o una potente imperial stout lituana? Poche città come Barcellona sanno unire turismo e buona birra in modo così efficace. Il Barcelona Beer Festival, con la sua atmosfera internazionale e festosa, è diventato uno degli appuntamenti birrari più importanti d’Europa e il 2026 non farà eccezione.
Belgian Beer Weekend 2026 – Bruxelles, Belgio
Il Belgio è universalmente considerato la patria della birra di qualità, e ogni anno a Bruxelles si celebra questa tradizione con il Belgian Beer Weekend. Nel 2026 l’evento si terrà indicativamente dal 4 al 6 settembre nella magnifica Grand Place, il cuore storico della città. Immaginate decine di stand dei birrifici belgi disposti sulla piazza più bella d’Europa, circondati da palazzi secolari: l’atmosfera è impareggiabile. La manifestazione è organizzata dalla Belgian Brewers Federation in collaborazione con la città di Bruxelles e l’Ordine dei Cavalieri del Luppolo: è quindi un tributo sia alle grandi aziende sia ai produttori artigianali del paese.
Durante il weekend, il pubblico (l’ingresso è libero, si paga solo il bicchiere e i gettoni per le consumazioni) può degustare centinaia di birre belghe di ogni stile. Ci sono i birrifici trappisti famosi, le abbazie, le brasserie regionali che propongono le loro dubbel, tripel, blanche, saison… ma anche le nuove realtà craft con IPA e sour modernissime. È l’occasione per assaggiare fianco a fianco una tradizionale Dubbel alle prugne di un’abbazia e una hazy IPA di un microbirrificio fiammingo emergente. Non mancano i produttori di lambic e gueuze, vero orgoglio del Pajottenland: spesso troverete qualche blend riservato al festival, o la possibilità di provare un lambic giovane servito direttamente dalla botte di legno. Il Belgian Beer Weekend prevede anche parate folkloristiche – come la sfilata dei birrai in abiti tradizionali e la benedizione della birra – concerti di brass band e la presenza di stand gastronomici con formaggi, cioccolato e altre delizie belghe. Come evento di punta dell’anno birrario belga, attrae circa 15.000 visitatori, tra cui molti stranieri curiosi di scoprire la cultura brassicola locale. Per un appassionato, trovarsi con un calice di birra tra le mani in Grand Place, circondato dal mormorio di estimatori da ogni angolo del mondo, è un’esperienza quasi mistica. Ecco perché questo weekend è da molti considerato una tappa obbligata.
Vale la pena ricordare che in Belgio ci sono molti altri festival degni di nota: dalla storica festa dei lambic Toer de Geuze (che però è biennale e tornerà nel 2027) al più recente BXLBeerFest di Bruxelles (festival craft internazionale che di solito si tiene a fine agosto), fino al Billie’s Craft Beer Fest di Anversa a novembre (di cui parliamo più avanti), un evento boutique all-inclusive con birre di altissima gamma. Insomma, se programmate un viaggio birrario in Belgio nel 2026, potete costruirlo attorno al Beer Weekend e riempire i giorni vicini con tante altre chicche.
Paris Beer Festival 2026 – Parigi, Francia
Anche la Francia ha la sua settimana della birra artigianale, e la regione parigina ne è protagonista con il Paris Beer Festival 2026. Quest’evento, originariamente noto come “Paris Beer Week”, si terrà dal 25 al 31 maggio 2026 coinvolgendo numerose location nell’Île-de-France. Per un’intera settimana la metropoli francese celebra le sue brasserie artigianali locali e ospita birrifici da tutta la nazione (e oltre) in un susseguirsi di degustazioni, feste e iniziative culturali. Il culmine è di solito il weekend conclusivo, con un Grand Marché de la Bière – un grande salone della birra – che nell’ultima edizione si è svolto presso lo spazio Ground Control di Parigi, riunendo decine di birrifici sotto lo stesso tetto. Possiamo aspettarci anche nel 2026 un evento finale simile, dove acquistando un bicchiere si potranno scoprire le creazioni di produttori francesi innovativi e di qualche ospite internazionale.
Durante la settimana, gli eventi diffusi includono serate a tema nei pub (ad esempio degustazione di birre sour francesi abbinate a formaggi, oppure tap takeover di un noto birrificio straniero in un locale parigino), incontri con birrai, visite guidate ai birrifici urbani di Parigi e perfino laboratori per homebrewer. La scena francese, un tempo considerata minore rispetto a Belgio o Germania, sta avendo un boom di creatività: molti birrifici stanno sperimentando con luppoli locali, aggiunta di uve (data la tradizione vinicola), fermentazioni ibride e ingredienti del territorio. Il Paris Beer Festival è la vetrina ideale per tastare queste novità. Immaginate di passeggiare lungo la Senna al pomeriggio e poi la sera partecipare a una degustazione di saison rustiche prodotte da fattorie nei dintorni di Parigi, oppure scoprire come qualche birraio francese stia utilizzando lieviti innovativi per creare aromi inediti. Il tutto in un clima rilassato e conviviale, perché se c’è una cosa che i francesi hanno imparato dal vino è apprezzare la degustazione come momento culturale e sociale insieme. Chi si troverà a Parigi a fine maggio 2026 avrà dunque l’opportunità di capire da vicino quanto effervescente sia la rivoluzione craft in corso anche Oltralpe.
(Per un elenco completo degli eventi in Francia nel 2026, si può consultare ad esempio la lista aggiornata su UnePetiteMousse.fr; il Paris Beer Festival rimane comunque il riferimento nazionale.)
Billie’s Craft Beer Fest 2026 – Anversa, Belgio
Tra gli eventi “craft” più esclusivi va menzionato Billie’s Craft Beer Fest, che si tiene ogni anno ad Anversa (Belgio) nel mese di novembre (per il 2026 le date sono il 13–14 novembre). Nato dall’idea dei proprietari del celebre pub Billie’s Bier Kafétaria, è un festival internazionale all-in dal format simile al MBCC di Copenaghen: biglietto unico con degustazioni illimitate e una selezione di birrifici top da tutto il mondo. Pur su scala più piccola (circa 50 birrifici partecipanti), Billie’s ha guadagnato fama per l’altissima qualità delle birre proposte – spesso rarità o produzioni one-shot create apposta – e per l’atmosfera conviviale. Gli appassionati definiscono questo evento come “il paradiso dei beer geek”: per due giorni si possono provare senza fretta decine di stout estreme, barley wine invecchiati, IPA innovative e acide complesse, il tutto condividendo opinioni con altri intenditori da tutta Europa. Visti i numeri limitati, i biglietti vanno esauriti in poche ore quando messi in vendita; se puntate a Billie’s Craft Beer Fest 2026 tenete d’occhio le comunicazioni ufficiali a inizio anno.
Carnival Brettanomyces 2026 – Amsterdam, Paesi Bassi
Amsterdam non offre solo grandi festival commerciali, ma anche appuntamenti di nicchia come il Carnival Brettanomyces. Questo evento diffuso, previsto per fine giugno 2026 (date da confermare), è una celebrazione delle fermentazioni selvagge e delle birre a fermentazione spontanea. Più che un festival classico in un’unica sede, il Carnival Brett si articola in una serie di iniziative (degustazioni, workshop, conferenze, cotte pubbliche) ospitate da vari locali della città – birrerie artigianali, pub specializzati, perfino birrifici storici. Per alcuni giorni Amsterdam diventa la mecca europea degli appassionati di lambic, gueuze, brett ale e altre birre “funky”: si possono incontrare brewer e blender iconici (spesso dal Belgio e da altri paesi), assaggiare birre introvabili, partecipare a discussioni sulle tecniche di produzione tradizionali. L’atmosfera è volutamente goliardica e sperimentale, come suggerisce il nome carnivalesco. Se siete incuriositi dal lato più selvaggio della birra, il Carnival Brettanomyces è un’esperienza didattica e divertente unica nel suo genere.
Warsaw Beer Festival 2026 – Varsavia, Polonia
Anche l’Europa orientale ha i suoi eventi di spicco. In Polonia, ad esempio, il Warsaw Beer Festival (Festiwal Piwa w Warszawie) è diventato il principale appuntamento craft del paese. Si svolge due volte l’anno (in primavera e in autunno) presso lo stadio della Legia Warszawa nella capitale polacca – per il 2026 le date indicativamente cadranno ad aprile e ottobre. La manifestazione offre una panoramica eccellente della vivace scena birraria polacca e dei paesi vicini: oltre 50 birrifici, centinaia di birre alla spina, con un bilanciamento tra produttori nazionali (la Polonia vanta decine di microbirrifici innovativi) e ospiti internazionali. I visitatori possono scoprire specialità locali come le piwo grodziskie (birre affumicate di frumento tipiche) accanto a moderne IPA, sour ale alla frutta e imperial stout di birrifici emergenti. Non mancano seminari (spesso in lingua inglese), concorsi per homebrewer e aree street food con cucina polacca e internazionale. Il tutto in un clima entusiasta: la Polonia ha una community di beer geek molto attiva e accogliente. Un salto al Warsaw Beer Festival 2026 può riservare piacevoli sorprese a chi vuole esplorare orizzonti birrari meno conosciuti ma in rapida crescita.
Tallinn Craft Beer Weekend 2026 – Tallinn, Estonia
Un cenno infine alla vivace scena baltica: in Estonia ogni anno si tiene il Tallinn Craft Beer Weekend (TCBW), festival internazionale della birra artigianale organizzato dal birrificio Põhjala. L’edizione 2026 dovrebbe svolgersi a fine aprile a Tallinn e richiamerà una quarantina di birrifici da tutto il mondo, con particolare presenza di realtà nordiche e dell’Europa orientale. Il TCBW è un evento all-inclusive su due giorni, simile come format ai festival di Copenaghen o Anversa: un’unica location dove gli appassionati possono degustare liberamente birre di altissimo livello, dai barley wine imperiali russi alle sour scandinave più estreme. Nonostante le dimensioni ridotte del paese, l’Estonia dimostra così di essere un hub importante per la cultura craft, attirando birrai e pubblico internazionale. Partecipare al TCBW 2026 significa scoprire un mix affascinante di tradizione nordica e innovazione globale nel bicchiere, il tutto nell’atmosfera accogliente della capitale estone.
Tendenze emergenti nei festival birrari 2026
Cosa ci raccontano, in fondo, tutti questi festival? Che il mondo della birra è in continua evoluzione e che ogni evento è anche una vetrina delle nuove tendenze brassicole. Nel 2026 vedremo consolidarsi alcuni filoni interessanti. Innanzitutto l’uso di ingredienti speciali e ricette creative: molti birrifici porteranno ai festival birre arricchite con ingredienti insoliti o locali. C’è chi sperimenta caffè, cacao e spezie in modo raffinato per creare stout e porter dai bouquet aromatici complessi – e l’equilibrio di queste note richiede maestria (si veda come bilanciare ingredienti aromatici complessi come caffè e cacao nella birra artigianale). Altri puntano su prodotti tipici del territorio, come il miele biologico di apicoltura locale usato in ricette di saison o strong ale (uso del miele nella birra artigianale), conferendo sfumature uniche alle birre presentate. Le birre con frutta fresca saranno ancora protagoniste: in estate assaggeremo kettle sour ai frutti di bosco, IPA al mango, blanche al bergamotto, tutte creazioni gustose ma che pongono anche sfide di stabilità, shelf-life con aggiunta di frutta fresca (un tema su cui i birrai sono sempre più attenti, applicando protocolli HACCP come spiegato nei nostri approfondimenti). Parallelamente, si riscoprono ingredienti tradizionali in chiave nuova: pensiamo ai malti speciali tostati, affumicati, caramel, utilizzati sapientemente per donare complessità e differenziare le produzioni di un birrificio rispetto a un altro. E poi ci sono gli Adjuncts non convenzionali, cioè cereali alternativi (farro, segale, mais ancestrali, sorgo) e ingredienti esotici, che seguono tendenze globali e arricchiscono il panorama con sapori inaspettati. Insomma, girando per i festival del 2026 sarà evidente quanta creatività c’è dietro ogni banco: ogni birra può raccontare una storia fatta di ingredienti e sperimentazione.
Dal lato delle tecniche produttive e della qualità, emergono altri argomenti chiave che spesso diventano oggetto di dibattiti e curiosità durante le manifestazioni. I birrai più all’avanguardia presentano birre fermentate con lieviti innovativi: ceppi nuovi o riscoperti che ampliano il ventaglio aromatico (ad esempio lieviti non tradizionali capaci di produrre note tropicali in fermentazione primaria, oppure ibridi interspecifici per alte attenuazioni). Molti festival offrono conferenze o chiacchierate informali dove capita di sentir parlare di tecnologie come la micro-ossigenazione nella birra – tecniche avanzate di affinamento una volta tipiche del vino, ora applicate anche nella maturazione di birre complesse. Anche il tema del shelf life della birra (quanto a lungo una birra artigianale mantiene intatte le sue caratteristiche organolettiche) è sentito: con la diffusione globale delle birre in lattina e bottiglia, i produttori spiegano al pubblico la differenza tra valore reale e teorico della scadenza e come viene calcolata in laboratorio. La cultura birraria si fa più matura e attenta ai dettagli: non è raro che nei festival vi siano corner didattici dove si illustrano, ad esempio, le corrette analisi microbiologiche per garantire la pulizia di una birra artigianale o come gestire l’amaro vegetale del luppolo legato a tannini e polifenoli per evitare astringenze indesiderate.
Non va infine dimenticato l’aspetto della sostenibilità, sempre più presente nei discorsi dei birrai: molti festival evidenziano pratiche green dei birrifici, dall’uso di materie prime a km 0 all’energia rinnovabile in produzione, segno di un’attenzione crescente verso l’impatto ambientale anche nel mondo della birra. Tutti questi aspetti “tecnici”, un tempo riservati agli addetti ai lavori, oggi vengono condivisi anche con il pubblico di appassionati, attraverso workshop o semplici discussioni allo stand. Segno che chi beve birra artigianale nel 2026 spesso vuole capire, imparare, approfondire – e i festival sono il luogo ideale per questa contaminazione tra cultura e piacere.
In definitiva, dalle nuove varietà di luppoli europei emergenti (ogni anno ne nascono di interessanti con profumi inediti) alle frontiere della microbiologia applicata alla birra, i festival ci restituiscono l’immagine di un settore dinamico e in fermento (è proprio il caso di dirlo!). Parteciparvi non significa solo bere ottime birre, ma anche cogliere il polso delle novità che presto ritroveremo nei nostri pub di fiducia.
Consigli per partecipare ai festival della birra
Partecipare a un beer festival può essere un’esperienza entusiasmante ma anche impegnativa per il palato (e per il fisico!). Ecco alcuni consigli pratici per godersi al meglio queste manifestazioni, rivolti tanto ai neofiti quanto ai frequentatori abituali:
- Studiare in anticipo la lista delle birre e dei birrifici: molti festival pubblicano online l’elenco degli espositori e a volte persino le birre in mescita. Fare una piccola “lista dei desideri” prima di arrivare può aiutare a non perdere le chicche più interessanti. In loco, procuratevi subito la guida o mappa del festival per individuarne l’organizzazione e gli stand da visitare.
- Degustare con moderazione e intelligenza: di fronte a decine (se non centinaia) di assaggi possibili, è fondamentale dosarsi. Richiedete porzioni piccole (molti eventi usano bicchieri da 10–15 cl proprio per questo) e prendetevi delle pause tra un assaggio e l’altro. Bevete acqua a volontà per restare idratati e “pulire” la bocca: molti stand offrono gratuitamente brocche d’acqua proprio per questo scopo. Se ci sono molti stili diversi, può essere utile partire dai sapori più delicati (es. birre chiare leggere) e procedere via via verso quelli più intensi e amari, così da non saturare subito le papille.
- Cibo e spuntini: non degustate mai a stomaco vuoto. Approfittate delle aree food presenti: mangiare qualcosa tra un paio di birre e l’altra aiuta a rallentare l’assorbimento dell’alcool e a mantenere lucidità nel giudizio. Snack come grissini o pretzel possono aiutare a resettare il palato tra due birre di gusti molto diversi.
- Dialogare con i birrai e gli esperti: uno dei valori aggiunti dei festival è la possibilità di parlare direttamente con chi la birra la produce o la conosce a fondo. Non siate timidi nel fare domande sui processi, sugli ingredienti o anche nel chiedere consigli su quale birra assaggiare successivamente. Spesso i birrai apprezzano il confronto e sanno guidarvi alla scoperta di sapori nuovi se manifestate curiosità.
- Attenzione al trasporto e alla sicurezza: se il festival non è a due passi da casa, organizzatevi per non dover guidare dopo aver bevuto. Utilizzate i mezzi pubblici, condividete un taxi con amici oppure designate un “guidatore sobrio” che si astenga dagli assaggi. La sicurezza viene prima di tutto. Inoltre, in molti eventi all’aperto potrebbe fare molto caldo (se estivi) o freddo (se invernali): vestitevi in modo adeguato e prevedete tutto l’occorrente (ad esempio una borsa termica per portare a casa eventuali bottiglie acquistate senza interrompere la catena del freddo).
- Mentalità aperta e rispetto: andate al festival con la voglia di scoprire qualcosa di nuovo. Provate stili che non conoscete, lasciatevi sorprendere da birre di birrifici mai sentiti prima. Allo stesso tempo, rispettate le code, i tempi di servizio e l’ambiente: i festival funzionano bene se tutti collaborano a mantenerli puliti e piacevoli.
Seguendo questi semplici accorgimenti, l’esperienza al festival della birra diventerà ancora più memorabile. Che siate lì per approfondire la vostra conoscenza brassicola o semplicemente per passare una giornata diversa con gli amici, un approccio consapevole e curioso vi permetterà di apprezzare appieno ogni sorso senza incorrere in spiacevoli eccessi. In definitiva, il miglior consiglio è: divertitevi, ma con buon senso – proprio come fareste in un viaggio di scoperta nel mondo delle birre.
Prima di concludere, riassumiamo brevemente in ordine cronologico alcuni eventi chiave del calendario birrario 2026 citati:
- Gennaio: Birraio dell’Anno (Firenze, 17-18 gennaio)
- Febbraio: Beer & Food Attraction (Rimini, 15-17 febbraio) – con concorso Birra dell’Anno
- Marzo: Italy Beer Week (16-22 marzo, eventi in tutta Italia)
- Aprile: Barcelona Beer Festival (10-12 aprile); Tallinn Craft Beer Weekend (fine aprile)
- Maggio: Mikkeller Beer Celebration Copenhagen (22-23 maggio); Beerquake Festival (Modena, 22-24 maggio)
- Giugno: Arrogant Sour Festival (Reggio Emilia, inizio giugno); Carnival Brettanomyces (Amsterdam, fine giugno)
- Luglio: London Craft Beer Festival (Londra, 17-18 luglio)
- Agosto: (periodo di pausa relativa, ma possibili eventi locali e fiere estive)
- Settembre: Villaggio della Birra (Toscana, inizio settembre); Belgian Beer Weekend (Bruxelles, 4-6 settembre); Napoli Beer Fest (Napoli, 3-6 settembre); Oktoberfest (Monaco, 19 settembre – 4 ottobre)
- Ottobre: EurHop – Roma Beer Festival (Roma, ottobre); Warsaw Beer Festival (Varsavia, ottobre); Genova Beer Festival (Genova, ottobre)
- Novembre: Billie’s Craft Beer Fest (Anversa, 13-14 novembre)
- Dicembre: Birre Sotto l’Albero (Roma, metà dicembre)
Conclusioni
Il 2026 si prospetta come un’annata ricchissima per gli appassionati di birra artigianale. Abbiamo passato in rassegna eventi grandi e piccoli, in Italia e oltre i confini, scoprendo che praticamente ogni mese riserva qualche appuntamento imperdibile. Dai festival birrari a Roma – che si conferma capitale anche in questo settore – alle fiere nelle varie regioni italiane, fino ai raduni internazionali più prestigiosi, esiste un intero mondo di esperienze birrarie pronto ad accoglierci.
Ci preme ribadire che le nostre scelte non vogliono “premiare o punire” nessuno: più semplicemente, abbiamo cercato di fornire consigli simpatici e indicazioni utili, magari aiutando a scoprire qualche nuova proposta. Ogni appassionato avrà i propri eventi del cuore e forse noterà assenze eccellenti o vorrà suggerire altri festival – ed è naturale, perché molto si lega ai gusti personali e al proprio background. Del resto, il bello del panorama birrario è proprio la sua diversità: c’è chi ama le grandi folle dell’Oktoberfest e chi preferisce le degustazioni raccolte in un brewpub di quartiere, chi impazzisce per le acide estreme e chi aspetta solo di alzare un stein di Märzen in compagnia.
Questa guida vuole essere un punto di partenza, un invito a partecipare e a vivere in prima persona queste feste della birra. L’entusiasmo con cui birrai, publican e organizzatori portano avanti le manifestazioni è contagioso, e testimonia la vitalità di un settore in continuo movimento. Speriamo che leggendo vi sia venuta voglia di segnare qualche data in calendario, di preparare i boccali e partire alla scoperta di nuovi birrifici e nuovi amici con cui brindare. Perché, al di là degli aspetti tecnici o commerciali, ciò che rimane al centro di ogni festival birrario è la condivisione: condivisione di sapori, di saperi e di sorrisi. Non ci resta che darvi appuntamento sotto un tendone o davanti a uno stand, pronti a dire cheers, prosit, salud o semplicemente cin cin – ovunque vi porterà la vostra passione nel 2026!
tl;dr
Il 2026 sarà un anno imperdibile per gli amanti della birra artigianale, con un calendario ricco di eventi da Roma all’Europa. Tra i festival principali figurano EurHop e Beer & Food Attraction in Italia, oltre a grandi classici internazionali come l’Oktoberfest, il Belgian Beer Weekend e il Barcelona Beer Festival. Oltre alle degustazioni, questi eventi offriranno l’opportunità di scoprire nuove tendenze brassicole, partecipare a laboratori e incontrare i produttori, celebrando la cultura e la convivialità del mondo birrario.

Finalmente il calendario che aspettavo! Ho già segnato le date per l’EurHop, non me lo perdo mai. Sapete se per il Beerquake a Modena confermeranno la navetta dalla stazione?
Ottima guida, grazie! Sono curioso di provare il festival di Varsavia, ne ho sentito parlare benissimo. Qualcuno c’è stato l’anno scorso e sa dirmi com’è l’organizzazione?
Mi sembra che manchino alcuni eventi minori ma molto validi al Sud, peccato. Comunque il Napoli Beer Fest è cresciuto tantissimo, merita assolutamente una visita.
@Giacomo S. Concordo su Napoli! Ci sono stata alla prima edizione ed è stata una festa bellissima. Spero che quest’anno ci siano ancora più birrifici campani.
Interessante la sezione sulle tendenze 2026. Sto notando anch’io un ritorno ai malti speciali e meno ossessione per le IPA torbide. Sarà un anno divertente per le nostre papille gustative! Link esterno di prova